Post

Basket NBA, Mac McClung: ora sì che "White Men CAN Jump"!

Immagine
H ollywood, 1992. Il regista Ron Shelton gira White Men can’t Jump (in italiano Chi non salta bianco è ) con Wesley Snipes e Woody Harrelson, quest’ultimo nei panni di Billy Hoyle, un aspirante campione di basket che, dopo essere stato scartato dai professionisti, sfida i giocatori di colore nei playground di Venice Beach per soldi. Sì, perché Billy è bianco e sfrutta il pregiudizio razziale per ingannare i forti ma presuntuosi giocatori neri, primo tra tutti Sydney Deane che diventerà il suo complice dopo essere stato battuto. Alla fine, i due vinceranno un ricco torneo con un alley-oop di Sydney per Billy, a dimostrare che – contro appunto il pregiudizio dei neri – anche i bianchi saltano, eccome. Il film incassa 90 milioni di dollari (ne è costati 31), ma soprattutto diventa un cult per gli appassionati e non solo. Quattro anni dopo, Brent Barry (figlio del mitico Rick e fratello, tra gli altri, di Scooter visto alla Pallacanestro Messina) è il primo bianco a vincere la gara dell...

Catenovirus 8: L’ultimo dei Manculicani

Immagine
Il ventriloquo José Luis Cateno ridotto al silenzio (stampalibera.it) C i mancherà, comunque vada. Anche se Corvo Rockefeller Basile dovesse vincere al primo turno e lui, José Luis Cateno, dovesse parcheggiarsi come presidente, anzi come sìnnico del Consiglio comunale per non perdere il ritmo delle cazzate prima di riprendere la Trattativa (quella per un assessorato regionale, cos’avete capito?), niente sarà più come prima. Perché altro che burattinaio – che tu sia dannato, IlMaxFactor calunniatore! – la verità è che non sarà più lui a comandare: l’altro giorno ha persino dato a Basile il permesso di andare da solo in rosticceria a prendere i rustici per il compleanno della figlia, dove andremo a finire?

Catenovirus 7, the end: Messina, zona DeLuclearizzata

Immagine
Una sobria espressione di Cateno De Luca (stampalibera.it) E  così, Cateno  sinni fuìu . Dice che vuole correre per la presidenza della Regione, in realtà voleva solo levarsi dalle balle l’ombra del dissesto e ora sta  naschiando  l’aria che tira a Palermo per inserirsi nelle diatribe interne al centrodestra, con Micciché che sta facendo tutto il possibile per trombare Musumeci (cosa che gli garba piuttosto anzichenò, come potete verificare dai vecchi “IlMaxFactor”), e uscirne con un assessorato regionale. Ad affiancarlo nell’impresa, gli ultimi due esemplari di una specie protetta: le Iene sautine. Ovvero Ismaele La Vardera, che nel 2017 prese in giro Lega e Fratelli d’Italia candidandosi “per finta” a sindaco di Palermo, e ora anche Dino Giarrusso, che dopo aver lasciato Le Iene si è candidato al Parlamento Europeo come “Dino Giarrusso detto Iena” e ancora pochi giorni fa si è fatto perculare direttamente dagli ex colleghi perché continua a vestirsi con completo e ...

Brunori Sas incanta il Pentimele di Reggio: "Vi piacciono i pezzi vecchi? Ecco un'esclusiva!"

Immagine
Gazzetta del Sud online G ennaio 2020. Dario Brunori pubblica Cip! , il suo quinto album con la Brunori Sas, a tre anni dall’uscita di A casa tutto bene che con il suo straordinario successo (premio Tenco, disco di platino sia l’album che il singolo La verità ) ha letteralmente trascinato il cantautore cosentino fuori dalla scena indie per fargli fare il salto di qualità in termini di vendite, successo, considerazione da parte della critica. A settembre 2019 è uscito Al di là dell’amore , singolo che anticipa l’uscita del nuovo lavoro e ne annuncia diversi temi: la svolta per così dire pop dal punto di vista musicale agganciata a testi analitici e impegnati, un suono sempre ricco e variegato ma più moderno e incisivo (la solita grande produzione di Taketo Gohara), e in generale una scrittura che sembra pensata per l’esecuzione live .