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  IlMaxFactor: Irama, abbiamo scherzato.  Sei peggio di Rkomi! Veronica non fa breccia  ed è fuori, Teo Bok  la variabile impazzita La riscrittura integrale di un capolavoro di Ivano Fossati costa il voto zero e scatena l'ironia feroce della pagella: tra esibizioni da brivido e ballottaggi amari, la corsa al titolo entra nel vivo di Max Passalacqua 02 NOVEMBRE 2026 +++ ANSA/ XFACTOR 2026: IRAMA DENUNCIATO PER VILIPENDIO +++ In tutte le edizioni di XFactor che abbiamo seguito, non avevamo mai messo “zero” nelle pagelle. Ci è sempre sembrato un eccesso di severità, finanche di cattiveria nei confronti di ragazzi che affrontano un’avventura bella e scintillante, sì, ma anche pesante e faticosa, o nei confronti di giudici-mentori che possono certamente sbagliare assegnazioni e giudizi, ma danno sempre l’impressione di provare a fare il bene dei concorrenti. Quindi, niente zero. A nessuno. Finché non è arrivato qualcuno che l’ha combinata così grossa da meritarselo. E que...
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  P rimo live di XFactor 2026 con due grandi ritorni: quello de IlMaxFactor, ovviamente, e in misura minore quello di Marco Mengoni (voto 8) , vincitore dell’edizione 2009 sotto la guida di Morgan come giudice e da lì salpato verso mille nuove, incredibili avventure che nemmeno Capitan Harlock. Accompagnato da una band sontuosa, oltre a un medley dei suoi brani regala una bella versione di Jealous Guy di John Lennon e dà il la (anzi, il La visto che siamo in un programma musicale) a uno show vicino alle tre ore di durata e che si conclude, dopo tanti colpi di scena e persino qualche precoce polemica… con lo stesso numero di concorrenti con i quali era iniziato.

BRUNORI SAS, DA CIRELLA A CATANIA IL TRIONFO CONTINUA

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Il cantautore cosentino incanta il pubblico della Villa Bellini con un live strepitoso (Foto Enrico Di Giacomo) Capita così, come il titolo di una sua canzone. Capita che alle soglie dei cinquant’anni (ne compirà 48 a fine settembre), dopo essere diventato padre e aver conquistato il podio al festival di Sanremo sfruttando a scopo di lucro proprio l’esperienza della paternità – perché in quel «teatrino sulla riviera ligure», parole sue, se metti in mezzo i bambini il successo è assicurato – Dario Brunori si trovi ad affrontare un’importante svolta nella sua carriera e soprattutto nella percezione del pubblico: se Il cammino di Santiago in taxi (2014) lo aveva reso il nuovo Papa dell’ indie italiano, se A casa tutto bene (2017) lo aveva proiettato nell’Olimpo del cantautorato, con L’albero delle noci l’artista cosentino è diventato addirittura un fenomeno nazionalpopolare e, da acuto e curioso osservatore della realtà qual è, all’inizio del tour “uno e trino” del 2025 (la scorsa prima...

Il giorno in cui scoprimmo che anche Giorgia è scarsa

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D ei tanti aspetti di una certa gravità racchiusi nelle dichiarazioni di Giorgia Meloni (A Prova) sull’apertura di un’indagine a carico suo, dei ministri Nordio e Piantedosi e del sottosegretario Mantovano in relazione alla liberazione del boia libico Al-Masri, che coprono l’intera palette di sfumature Pantone dalla manipolazione della realtà alla bugia sfacciata, il più grave non è stato adeguatamente sottolineato nel dibattito che si è aperto sulla stampa e nella politica. Forse proprio per effetto del ‘combinato disposto’ del cumulo di castronerie-barra-enormità pronunciate dal presidente del Consiglio in pochi secondi di discorso che ci hanno aperto gli occhi sulla sorprendente verità: ricordate il mantra di questi due anni e mezzo, secondo il quale la Meloni è capace, preparata e onesta ma circondata da una classe dirigente di personaggi inadeguati e opachi? (Come se non li avesse scelti lei, poi.) Bene, scordatelo. Perché da oggi abbiamo le prove: anche Giorgia è scarsa. Non sol...