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XFactor 13, prendiamola con... Sofia: bene, bravi ma basta

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Il trionfo di Sofia Tornambene (tg24.sky.it) P er la prima volta dai tempi di Michele Bravi ( voto 8 per come sta cercando di reagire alla tragedia che lo ha visto involontario protagonista), quest’anno non vedevo l’ora che XFactor finisse, e anche il prima possibile. Non perché lo show di Sky non sia bellissimo, anzi: in effetti, in questa edizione numero 13 – la nona trasmessa dalla piattaforma satellitare – la disponibilità pressoché infinita di risorse e di tecnologia ha fatto fare allo spettacolo un ulteriore salto di qualità dal punto di vista scenico e visivo. Ecco, paradossalmente è proprio questo il problema che ha fatto mostrare la corda al talent più famoso del mondo: la progressiva prevaricazione dell’aspetto visivo e spettacolare su quello più strettamente musicale. Tanto che la finale è sembrata una specie di The last Watch , il documentario sull’ultima stagione de Il trono di spade , con Cattelan che non dà appuntamento alla prossima edizione, Simon Cowell present...

Fiorella Mannoia incendia Barcellona: «Senti che bel rumore»

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Fiorella Mannoia in concerto al Teatro "Mandanici" «S enti che fuori piove... Barcellona, senti che bel rumore». Ecco, prendendo in prestito il finale di Sally sussurrato al Teatro “Mandanici”, magari proprio il rumore – in particolare l’acustica nei posti più laterali e nei palchi – è stato l’unico difettuccio del vero e proprio show, altro che concerto!, messo in piedi da Fiorella Mannoia davanti all’ennesimo sold out del “Personale Tour” che l’ha vista incendiare i teatri di tutta Italia dall’inizio del 2019. Perché, per il resto, la 65enne cantante romana (65enne, ma vi rendete conto?) ha letteralmente mandato in delirio il migliaio di spettatori che si era accaparrato i biglietti nonostante il costo tutt’altro che popolare, e dal pubblico barcellonese ha avuto una risposta a dir poco entusiastica, specie nel finale quando le prime file della platea si sono svuotate con gli occupanti assiepati a ridosso del palco a scatenarsi intonando i cori dei suoi brani più fa...

XFactor 13: arriva il live e sono Under... Pressure

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Il primo live  di XFactor 13 E’ bastata una sola puntata del live di questa tredicesima edizione di XFactor (la nona, se non erro, su Sky) per sovvertire completamente i rapporti di forze rispetto a quanto era emerso dal combinato disposto di audizioni, Bootcamp e Home Visit; scordatevi la netta superiorità delle categorie Under Donne e Under Uomini (rispettivamente 16 e 12 qualificati ai Bootcamp con quattro “sì” alle audizioni, contro 9 degli Over e 10 dei Gruppi), sono proprio queste le due squadre finite al ballottaggio in una caotica puntata a tre manches . Il tutto grazie alle castronerie di due dei nuovi giudici, vale a dire Malika Ayane e soprattutto Sfera Ebbasta, che si candidano a rinverdire i fasti delle varie Arisa, Anna Tatangelo e Mika. E a proposito di quest’ultimo, il suo ritorno da ospite nel programma dove fu giudice per tre edizioni è stato un trionfo: premio speciale per la supercazzola dell’anno e premio alla carriera per la peggior comparsata. In una so...

NBA, l’Est: Giannis e la solitudine dei numeri uno

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I Toronto Raptors ricevono gli anelli di campioni NBA (thestar.com) N eanche il tempo di vincere un inatteso titolo NBA (il primo negli ultimi undici anni senza che in campo ci fosse LeBron James) che la Eastern Conference si è, per vari motivi, nuovamente allontanata dal livello dell’Ovest. Anche se, in realtà, si tratta più o meno della stessa storia dell’ultimo decennio: la squadra che emerge dalle battaglie playoff nella Conference più forte, difficile e competitiva arriva alle Finals stanca, spremuta, spesso in condizioni fisiche precarie e con infortuni decisivi, e allora la vincitrice dell’Est – che all’ultimo atto è spesso approdata senza troppa fatica – riesce qualche volta a conquistare il titolo pur essendo nettamente sfavorita, magari sfruttando un imprevisto che rovesci i rapporti di forze. E’ accaduto a Miami nel 2013 con il canestro di Ray Allen in gara-6 contro San Antonio, ma anche a Cleveland nel 2016 con la squalifica di Draymond Green sul 3-1 per Golden State ...