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Politica: un defibrillatore per Cateno, presto!

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Cateno De Luca e un'ombra minacciosa (foto Enrico Di Giacomo) Mi presento, sono Catenato De Luccorinti, sindaco della città di Messina dal lontano 2013. Cioè no, sono Renateno... volevo dire Accoluca... insomma, lo ammetto: sono in crisi di identità. Ma la colpa non è mia. Eccheccazzo, ho passato tutta la campagna elettorale e i primi mesi di mandato a dire che #CiCuppavaAccorinti , che avrei smantellato tutto quello che aveva fatto quell’associazione a delinquere di boy-scout assassini... e ormai, se faccio qualcosa di buono o semplicemente di sensato, mi accusano di campare sulle spalle di Accorinti, di appropriarmi di cose fatte da lui; se faccio il contrario, di rovinare le cose buone che erano state portate avanti da Accorinti! Dovunque mi giri, mi sembra di vederlo! Allu ddà, ca’ bbabba e i sandali … è un incubo! Mi farà diventare pazzo! Niente, me ne vado a fare il ritiro spirituale a Giostra, anzi no, una giostra spirituale a Ritiro, anzi no... AAAAARGH!!!

XFactor: It’s the end of the world (as we know it)

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N on è certamente un caso che l’inedito del trionfatore di questa dodicesima edizione di XFactor, il “cantautorapper” Marco Anastasio, si intitoli La fine del mondo . Perché – mutuando il titolo dal brano dei Rem rifatto poi in italiano da Ligabue – quella che è stata celebrata giovedì sera in un Forum di Assago rutilante di luci e suoni somiglia, perlomeno, alla fine del “mondo XFactor” come lo conosciamo. Dopo l’addio annunciato di Manuel Agnelli e quello, praticamente certo, di Fedez oltre all’incertezza sul futuro di Lodo Guenzi («nessuno mi ha chiesto di restare»: chissà perché, Lodo?), della megaproduzione che dovrà anche affrontare la questione del rinnovo contrattuale tra Sky e Fremantle resta praticamente un cumulo di macerie con in cima Mara Maionchi e l’immarcescibile Ale Cattelan ( voto bravo, 7+ ).

XFactor: dottore dottore, mi è venuta la Cherofobia

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Martina canta Cherofobia  alle audizioni (video.corriere.it) N on so voi, ma quest’anno io in linea di massima aspettavo solo la puntata di stasera. In un’edizione che si è dimostrata di alto livello ma soprattutto in un programma che è stato attraversato dalla polemica cover -inediti, in particolare per le cover di Anastasio (che sono dei veri e propri inediti), è il momento di capire se alle audizioni abbiamo tutti preso un abbaglio o se sì, quel piccolo miracolo che si è visto quando Martina Attili ha attaccato Cherofobia si ripeterà, e se questo pezzo crudo e autobiografico – scritto, non lo dimentichiamo, da una sedicenne – che ha fatto saltare sulla sedia i quattro giudici e il pubblico diventerà non tanto un successo (il che mi sembra abbastanza scontato: ha già 17 milioni di visualizzazioni su YouTube) quanto un fenomeno di vendite e di costume.

Politici fantastici e dove trovarli: Lolito Genovese, il traghettatore pontista

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Francantonio e Luigi Genovese (stampalibera.it) L uigino, Luigino, «figlio dell’amore» come cantava Venditti e come in tempi non sospetti scriveva IlMaxFactor , ma cu cazzu ti potta ? Ero così tranquillo da quando avevo deciso di non scrivere più di politica perché Cateno Laqualunque mi ha rubato il mestiere (avete visto, no? Le spara così grosse che non puoi nemmeno farci satira, perché resti sempre un passo indietro), mi dedicavo a XFactor, al basket NBA, tutt’al più al rettore Cuzzocrea – frase che, solo a pronunciarla, mi proietta indietro nel 1955 che nemmeno Marty McFly in Ritorno al futuro ­– e invece dal nulla arriva lui, Lolito Genovese, e ci mette il carico foresto: «Il ponte sullo Stretto è l’infrastruttura chiave per lo sviluppo di Messina». Ma porca puttana, Luigino, stavo pure mangiando un prelibato prosciutto di cinghiale di San Licandro... a momenti soffocavo!