Post

XFactor 11: le Regionali erano Disneyland (in confronto)

Immagine
Enema of the State  dei Blink 182 (collezione IlMaxFactor) P rendo in prestito il titolo di un libro di Gino&Michele, Saigon era Disneyland (in confronto) , per sintetizzare il mio stato d’animo intriso di angoscia e preoccupazione per l’esito del primo live di questa edizione di XFactor. Perché? Perché più volte, durante la puntata, mi sono trovato a pensare: «Se questi quattro scemi fossero al governo di un qualunque Paese il mondo sarebbe di nuovo in guerra, altro che Trump e Kim».

NBA: Dinastia Warriors, anno secondo (anzi, quarto)

Immagine
Lo scorso anno finì con i Golden State Warriors in festa E’ iniziata da pochissimi giorni la stagione NBA destinata a fare da spartiacque nella storia recente del gioco, principalmente perché la prossima estate potrebbe essere quella della partenza di LeBron James da Cleveland destinazione Lakers, e già questo basterebbe non solo a farmi salire la bilirubina oltre il livello di guardia, ma anche a spostare gli equilibri. O meglio, a spostarli ulteriormente visto che, come al solito, l’Ovest è già tre-quattrocento volte più competitivo dell’Est. Ma potrebbe essere anche la stagione in cui si insedia definitivamente la dinastia dei Golden State Warriors, ovvero il Rinascimento del basket nel segno della bellezza.

XFactor 11: colpo gobbo Levante, Morgagnelli calante

Immagine
I dodici concorrenti di XF11  (tvzap.kataweb.it) D i solito, per i giudici di XFactor gli Home Visit sono poco più di una formalità: il lavoro sporco, il “taglio di teste” è ormai stato fatto ai Bootcamp, a maggior ragione quest’anno visto che i selezionati per ogni categoria sono cinque anziché sei. I quattro mentori arrivano all’ultimo appuntamento prima del live con le idee già abbastanza chiare e deve accadere un qualche sconvolgimento perché cambino. Ma stavolta, a compensare per certi versi delle audizioni deludenti e un Bootcamp poco scintillante, agli Home Visit sono successe un po’ di cose strane o comunque inattese.

Regionali: Nello Musumeci, #diventeràbuttanissima

Immagine
L’ archiviazione, arrivata a metà settembre, dell’inchiesta della Procura di Catania per le cartelle esattoriali “aggiustate” a suo favore e a sua insaputa – visto che non era nemmeno indagato – sembrava aver dipanato le nubi che si addensavano sulla candidatura di Nello Musumeci a presidente della Regione Siciliana. Poi sono arrivati l’arresto per truffa del sindaco di Priolo, Antonello Rizza (FI) e la condanna per abuso d’ufficio a carico di Carmelo Pino, ex sindaco di Milazzo (FdI-Noi con Salvini), entrambi candidati nelle liste del centrodestra, per far pronunciare all’ex presidente della Commissione regionale antimafia questa “chicca”: «Non votate gli impresentabili della mia coalizione».