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Basket: Orlandina, forse stavolta non è un affare

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Enzo Sindoni con il figlio-gm Giuseppe P remessa doverosa, per prevenire qualunque equivoco: a Capo d’Orlando sono i migliori. Dei geni.  Hanno costruito in poche mosse un “giocattolo” cestistico praticamente perfetto partendo da un ambiente fantastico, che vive per il basket ma senza mettere troppa pressione, da uno spirito che sono bravissimi a trasmettere subito a giocatori e allenatori, da una competenza nemmeno così usuale anche a questi livelli.

XFactor 10: Arisa, siamo con te nella tua battaglia (Pubblicità Progresso)

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I Soul System vincitori di XF10 (ansa.it) D overosa premessa. La trionfatrice della serata finale di XFactor 10 dal Forum di Assago è stata Arisa: voto 10 per il coraggio di intraprendere una strada difficile come quella della disintossicazione a qualunque costo, anche a rischio di ritrovarsi in diretta su Sky in piena crisi di astinenza, come dimostra il litigio con il pubblico. La lode arriva nella seconda manche, quando con la premessa «non vorrei fare pronostici» indica ciascuno dei tre concorrenti superstiti come «il papabile vincitore di XFactor». Impagabile, e infatti pare che Sky non la pagherà.

XFactor 10: ma posso votare Cecco e Cipo?

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Andrea Biagioni è l'ultimo eliminato di XF10 prima della finale S emifinale all’insegna del volemose bene a XF10: i concorrenti superstiti hanno raggiunto l’obiettivo principale, ovvero l’esibizione con gli inediti, e anche i giudici protagonisti dell’edizione più litigiosa di sempre del talent, forse perché si erano confessati appena prima del live (pare che Manuel Agnelli, voto 7 , avesse iniziato subito dopo la puntata precedente ma la sua presenza al Forum per la finale è ancora in dubbio), sono stati prodighi di complimenti nei confronti di tutti anche se, a ben vedere, gli inediti fanno un po’ cacare.

Referendum: per Renzi una bocciatura nata... a scuola

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Le lacrime di Matteo Renzi (huffingtonpost.it) T anto per cominciare, se siete d’accordo (e anche se non lo siete: so che a molti non piacerà quello che ho da dire), togliamoci dalla testa l’idea che abbia vinto la volontà degli italiani di difendere la Costituzione. Certo, c’è stata una fascia di italiani che ha votato in funzione del giudizio che si era fatta sulla riforma, e io sono tra questi; ma io sono un ex secchione, un professorino pignolo, un precisino da “comma 1, lettera a”, uno per il quale non è rivoluzionario considerare “cavilli” una Costituzione, un contratto nazionale o più in generale le regole. Quindi, sia numericamente che ideologicamente, conto pochino.