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I playoff della Nba e la moviola in... blog

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I l calcio introduce la moviola in campo, ma IlMaxFactor è già avanti e alza l’asticella facendo ricorso alla… moviola in blog. Una sorta di auto- fact checking per valutare il grado di credibilità delle cose scritte su questi fogli virtuali. E, in particolare, sui pronostici. Con la consapevolezza che azzeccarne uno, per IlMaxFactor, è  tradizionalmente un’eccezione. John Wall dei Washington Wizards Andiamo con ordine: appena quaranta giorni orsono, il 5 marzo, pubblicavo un post nel quale facevo il punto sul campionato Nba a una ventina di partite dalla fine della regular season . Attenzione: non a novembre, ma a marzo. Potete cominciare a ridere.

Nba: la notte in cui tutto andò a posto

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Kobe Bryant saluta Magic Johnson (Getty images) P ensate a qualcosa di così grande, di così straordinario, di così epocale da oscurare persino il record assoluto di vittorie in una stagione Nba. Perché è quello che è successo ieri notte, nella notte in cui tutto andò a posto. I Golden State Warriors, battendo i Memphis Grizzlies, hanno centrato il successo numero 73 oscurando nientemeno che i Chicago Bulls di Michael Jordan, eppure… non è fregato un cazzo a nessuno.

Elio e le Storie Tese: L’amica della nonna è trans

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O ggi parliamo un po’ di musica. A qualche mese dall’uscita (grazie Pàina), ho finalmente ascoltato in maniera intensiva il nuovo disco del mio gruppo-feticcio Elio e le Storie Tese, vale a dire Figgatta de Blanc , e devo dire di averne tratto un’impressione totalmente diversa da quelle – per lo più negative o annoiate, complessivamente ingenerose – lette nelle varie critiche su giornali e siti.

Kobe vs. LeBron: il rimpianto per quello che poteva essere

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«Le gioie della vita: Michelle Pfeiffer , il   cioccolato …  e   Kobe Bryant   in campo aperto.» (Federico Buffa, 2005) L'abbraccio tra LeBron James e Kobe Bryant (nba.com) N el 2003, quando LeBron James – anziché andare al College dopo aver vinto per tre volte in quattro anni il titolo nazionale delle High School a St. Vincent-St. Mary  – entrò nella NBA con la prima scelta assoluta dei Cleveland Cavaliers, prima di lui lo avevano fatto solo tre-quattro giocatori di altissimo livello (lasciate perdere i vari Jonathan Bender, Darius Miles e Kwame Brown): Kevin Garnett nel 1995, Kobe Bryant e Jermaine O’Neal l’anno successivo, Tracy McGrady nel 1997, al limite Amare’ Stoudemire nel 2002. Di questi, l’unico ad aver già vinto un titolo NBA (anzi, tre) all’epoca era proprio Kobe, che – per ammissione dello stesso LeBron – era di fatto, pur essendo di appena sei anni più anziano, il modello di riferimento di “The Chosen One”. Logico che il mondo del baske...