Post

Macché Chicago, questi Warriors sono i Lakers dello "showtime"

Immagine
Klay Thompson e Stephen Curry all'All Star Game (gazzetta.it) L a pausa per l’All Star Weekend (ieri notte la partite delle stelle, sabato la sorprendente sconfitta di Steph Curry nella gara del tiro da tre ad opera dello “Splash Brother” Klay Thompson) è tradizionalmente il momento della stagione Nba deputato ai primi bilanci, sia da parte dei dirigenti delle singole squadre – anche perché a giorni scatta la trade deadline , ovvero il termine ultimo per operare degli scambi sul mercato – che da parte degli osservatori: favorite per il titolo, griglia playoff, delusioni iniziano a materializzarsi nei commenti degli addetti ai lavori anche perché, a rigore, manca appena una trentina di partite alla postseason .

Il genio di Nino Frassica e il pugno nello stomaco della nostra indifferenza

Immagine
Nino Frassica a Sanremo 2016 F accio outing : ho sempre pensato che Nino Frassica sia un genio. So che è relativamente facile affermarlo oggi, dopo la sua scioccante esibizione sanremese, ma è così. Sarà perché è messinese come me, un argomento che non posso far finta mi sia indifferente (anche se non penso, al riguardo, di essere miope né tantomeno cieco). Sarà perché ricordo ancora il suo esordio televisivo, Quaglia o non Quaglia , nel quale con il personaggio di Rino Quaglia prendeva in giro un altro programma cult di quel periodo: A squarciagola di Rino Piccione, un Funari ante litteram che mandava in diretta senza alcun filtro le telefonate dei telespettatori salvo poi finire per vomitare (e ricevere) insulti di ogni genere. Lo registravo su uno dei primi VHS per rivederlo insieme al mio migliore amico, una volta gli abbiamo persino telefonato chiedendogli se Rino fosse il diminutivo di… rinale (“orinale”, in italiano): rispose che sapeva dove abitavo ma che comunque non...

All Star Game della NBA: se il Black Mamba divora… il Gallo

Immagine
Danilo Gallinari al tiro L o scandalo della mancata convocazione di Danilo Gallinari all’All Star Game della NBA non è una campanilistica rappresentazione dell’italico orgoglio ferito: certo, da queste parti avrà certamente fatto più sensazione che non negli Stati Uniti, ma le speranze di una sua chiamata tra le riserve dell’Ovest da parte degli allenatori delle altre squadre (non si può infatti votare per un proprio giocatore) avevano delle basi estremamente solide. Così come, a ben vedere, la sua esclusione ha delle motivazioni che con tutta evidenza non sono di natura tecnica.

Come Steph Curry cambierà il basket. E... come fermarlo (spoiler alert!)

Immagine
«N ella scorsa stagione lo avete votato Mvp con 24 punti di media a partita, come fate a non rivotarlo Steph Curry con Andre Iguodala, Mvp delle Finali 2015 (AP) quest’anno che ne sta facendo 30?». Il dubbio sollevato dal suo compagno di squadra Harrison Barnes, in tutta onestà, non ci tocca: Steph Curry, playmaker prodigio dei Golden State Warriors a caccia del record assoluto di vittorie nella Nba (72 con sole 10 sconfitte dei Chicago Bulls 1995/96), è un degnissimo candidato… unico al premio di miglior giocatore della Lega per il secondo anno consecutivo ma è anche, in un certo senso, la terza via del basket moderno.